Wednesday 9th May, 2018 – God leads us.

Rome is a beautiful city.  A very historical city.  We know that there are more churches in Rome than in any other city in the world.  I think you could live here for a life time and never visit every church in Rome.  The churches are highly decorated.  There are many images of God, faces of God.  And all of them the work of human imagination.

In the first reading, Acts 17:15, 22 – 18:1, we read, ‘Since the God who made the world and everything in it is himself Lord of heaven and earth, he does not make his home in shrines made by human hands. Nor is he dependent on anything that human hands can do for him, since he can never be in need of anything; on the contrary, it is he who gives everything – including life and breath – to everyone.”

What a profound statement.

I’m reminded of God’s words to David in 2 Samuel 7:5-7; “that night the Lord spoke his word to Nathan, “Go and tell my servant David, ‘This is what the Lord says: Will you build a house for me to live in?  From the time I brought the Israelites out of Egypt until now I have not lived in a house. I have been moving around all this time with a tent as my home. As I have moved with the Israelites, I have never said to the tribes, whom I commanded to take care of my people Israel, “Why haven’t you built me a house of cedar?”

God has always gone before his people.  It is God who creates our lives and leads us in the ways of wisdom and promise and joy.

From the first reading: “And he did this so that all nations might seek the deity and, by feeling their way towards him, succeed in finding him. Yet in fact he is not far from any of us, since it is in him that we live, and move, and exist. We are all his children.”

Today’s psalm, 148, recalls, “God is the praise of the people to whom he comes close.”

We are called to trust deeply in the God who dwells in our lives.  The Gospel, John 16″12-15, says that “The Spirit of God comes to lead you to the complete truth”, that truth which is not a doctrine but an intimate promise of unfailing love towards ourselves.  Let us open the ears of our hearts to listen to the Spirit of God tell you of the things to come.

Roma è una città bellissima. Una città molto storica. Sappiamo che ci sono più chiese a Roma che in qualsiasi altra città del mondo. Penso che potresti vivere ogni giorno a Roma. Le chiese sono molto decorate. Ci sono molte immagini di Dio, volti di Dio. E tutti loro il lavoro dell’immaginazione umana.

Nella prima lettura leggiamo: “Dal Dio del Cielo e della Terra, Egli non fa la sua casa nei santuari” fatto da mani umane. Né dipende da tutto ciò che le mani dell’uomo possono fare per lui, dal momento che non può aver bisogno di nulla; al contrario, è lui che dà tutto – compresa la vita e il respiro – a tutti.”

Che affermazione profonda.

Mi vengono in mente le parole di Dio a Davide in 2 Samuele 7; “Quella notte il Signore pronunciò la sua parola a Natan”, “Vai e dì al mio servitore Davide”, “Questo è ciò che dice il Signore: Costruirai una casa in cui vivere?” Da quando ho portato gli israeliti fuori dall’Egitto fino ad ora non ho vissuto in una casa, mi sono trasferito per tutto questo tempo con una tenda come casa mia. Non ho mai detto alle tribù, che non ho mai lasciato alla tribù, “Perché non mi hai costruito Una casa di cedro?”

Dio è sempre andato prima del suo popolo. È Dio che crea le nostre vite e ci guida nelle vie della saggezza, della promessa e della gioia.

Dalla prima lettura: “E lo fece in modo da poter cercare la divinità, infatti, non è possibile essere da nessuno di noi, poiché è in lui che viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”. “Siamo tutti suoi figli”.

Il salmo di oggi ricorda: “Dio è l’elogio della gente a cui si avvicina”.

Siamo chiamati a confidare nel Dio che dimora nelle nostre vite. Il Vangelo dice che “lo Spirito di Dio viene per condurre alla verità completa”, che non è una dottrina ma una promessa intima di amore infallibile nei confronti di noi stessi. Apriamo le orecchie dei nostri cuori per ascoltare lo Spirito di Dio per le cose che vengono.